sabato 26 maggio 2012

Via Pittà, basole divelte



Andrea Ferba nostro quartierante ci ha ciamato per segnalarci il ripetersi del distacco delle basole di pietra dal manto stradale in via Pittà, l'ultimo intervento per risistemare il basalto medievale era stato fatto dall'Amministrazione qualche mese fa, in quell'occasione avevano portato sul posto l'Assessore Tanino Guccio per attenzionare l'antica strada.





Non volendo entrare nel merito dell'intervento fatto a suo tempo, certamente questo non è stato eseguito a regola d'arte, se oggi il problema si è riproposto, a tal fine chiediamo al solerte assessore ai Lavori Pubblici ing. Tanino Guccio di intervenire nuovamente, facendo porre maggiore attenzione ai geometri comunali nel controllo dei lavori eseguiti.

Di seguito riportiamo una sequenza fotografica ...




Circolo di Piazza Armerina Il segretario


Comunicato stampa.

Qualche giorno fa, in Consiglio Comunale, 10 consiglieri dell’opposizione di centro-destra hanno votato “no” all’istituzione dei mercatini rionali proposti dall’Amministrazione.
Le motivazioni, futili e inconsistenti, che sono state addotte per giustificare il loro voto, sono state del tipo: “Si sarebbe procurato un danno alle botteghe alimentari già esistenti nella zona?”
E’ chiaro, dunque, che per questi consiglieri l’interesse del singolo viene prima dell’interesse della collettività!
Il Partito Democratico denuncia questo comportamento da parte dell’opposizione consiliare che, ancora una volta, per interessi di pochi arreca un danno alla collettività.
L’amministrazione comunale, infatti, a completamento della parte del programma di mandato del Sindaco relativo alle attività produttive, aveva proposto l’istituzione dei mercatini rionali in cinque zone della nostra città.
Più precisamente: 3 mercatini avrebbero servito 3 quartieri storici di Piazza (Casalotto, Canali e Monte) ed altri 2 erano previsti nella periferia sud (via Libero Grassi e via Manzoni).
Ogni mercatino sarebbe stato costituito da 6 banchi (2 del settore alimentare e 4 del settore non alimentare) che a rotazione, un giorno la settimana, sarebbero stati presenti in ciascuna delle aree individuate.
La nascita di tali mercatini aveva il senso di fornire un servizio in quelle zone della città distanti da siti dove si svolge l’attività commerciale; aveva il significato di aumentare la vivibilità delle zone periferiche e dei quartieri storici, quest’ultimi popolati soprattutto da anziani e da utenze deboli che spesso presentano ridotte possibilità di mobilità; ancora, avrebbe consentito la creazione di 6 posti di lavoro legali per esercenti commerciali, da selezionare con bando pubblico.
A tutto questo i consiglieri del centro destra hanno detto “no”: al servizio agli abitanti dei quartieri storici, anziani soprattutto, e a nuovi posti di lavoro.
Forse, la vera motivazione è che l’opposizione, che oggi è anche maggioranza consiliare, intende comunque bocciare tutte le iniziative dell’amministrazione, indipendentemente dal fatto che esse siano giuste o sbagliate e indipendentemente dal danno che il voto contrario potrebbe procurare al paese.
Questo modo di fare politica è un esempio di mancanza di etica della politica.
Infatti, i nostri 10 consiglieri non sono stati minimamente sfiorati dal dubbio che il loro ruolo è sicuramente di fare scelte in funzione della collettività, a prescindere dal fatto di appartenere all’opposizione o all’amministrazione.
Il recente voto amministrativo ha visto prevalere l’astensionismo con una percentuale di circa il 40%. Il fenomeno della rinuncia al voto è un indicatore della distanza tra le aspettative e i bisogni della collettività e l’agire della classe politica.
Tale distanza è evidente in tutti gli ambiti, anche a livello locale, dove teoricamente più pressante e più facile dovrebbe essere il controllo sulle scelte politiche da parte del cittadino.
Sono proprio questi comportamenti che allontanano i cittadini dalla politica ed è bene che i nostri concittadini, che sono stati privati di un servizio, sappiano come sono andate le cose.
Esercitare il diritto di opposizione è una cosa non solo legittima ma anche necessaria; ma mi chiedo: questo modo di opporsi all’amministrazione in maniera pregiudiziale, indipendente da ogni criterio di valutazione, è un’opposizione alla giunta di Carmelo Nigrelli o è piuttosto un’opposizione alla città ???

27 maggio al Parco Floristella

Si svolge domani la IV edizione della Giornata nazionale sulle miniere (in allegato il programma) presso il Parco Minerario Floristella-Grottacalda.
L'edizione 2012 è stata realizzata in sinergia dall'Ente Parco Minerario e dall'AIPAI con la collaborazione di Legambiente Piazza Armerina e della Lega Zolfatai di Piazza Armerina.
Questa manifestazione è il primo evento pubblico organizzato dopo la nomina del nuovo presidente dell'Ente Parco, ing. Lupo, avvenuta ad aprile scorso.
La partecipazione è libera.

AGRICOLTURA: 1,2 MLN PER SVILUPPO RURALE "GAL METROPOLI EST"

Il dipartimento regionale per gli Interventi infrastrutturali in agricoltura, guidato da Dario Cartabellotta, con una dotazione di 1 milione e 200 mila euro, finanziera' aiuti per il Piano di sviluppo locale "Distretto turistico rurale" del Gal "Metropoli Est", in attuazione dell'"Approccio Leader" del Psr Sicilia 2007-2013.
A bando la misura comunitaria 323 per la "Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale", che attiva l'azione B per la "Realizzazione di interventi di ripristino degli elementi culturali del paesaggio agrario tradizionale".
L'obiettivo, ha spiegato Elio D'Antrassi, assessore per le Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana e' "recuperare e mantenere gli assetti e gli elementi tipici del patrimonio rurale intervenendo nelle aree di maggiore pregio naturalistico e paesaggistico. Interventi necessari a promuovere l'attrattivita' del territorio per creare un supporto alla diversificazione dell'economia rurale, migliorando di conseguenza la qualita' della vita e i livelli di occupazione nelle aree agricole".
Il sostegno, concesso in regime de minimis, non potra' superare 200mila euro per ciascuna impresa e sara' concesso al 75 per cento della spesa ammissibile per i privati e al 100 per cento per i beneficiari pubblici. Per gli operatori che svolgono invece attivita' di tipo non economico, per finalita' pubbliche e senza scopo di lucro, l'aiuto sara' concesso al 100 per cento e non sara' applicato il regime de minimis.
Destinatari della misura sono l'assessorato delle Risorse agricole e alimentari, gli enti locali territoriali, in forma singola o associata, enti parco, enti gestori di riserve naturali, enti strumentali della Regione, enti o istituti pubblici di interesse regionale sottoposti a vigilanza e privati proprietari di manufatti per una pubblica fruizione.
Gli interventi saranno destinati alle aree dei comuni di Bagheria, Baucina, Bolognetta, Campofelice di Fitalia, Casteldaccia, Ciminna, Lercara Friddi, Mezzojuso, Santa Flavia, Trabia, Ventimiglia di Sicilia, Vicari e Villafrati.
Le richieste di contributo dovranno essere presentate entro le 13 del 60esimo giorno dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

AGROALIMENTARE: DOMENICA A PALERMO "LE PIAZZE DEL BIO"

Produttori e associazioni di diverse filiere agroalimentari, domani a Palermo, in piazza Verdi, dalle 9 alle 17, esporranno i loro prodotti certificati Bio per incentivarne il consumo. La mostra mercato e' organizzata dal dipartimento regionale per gli Interventi strutturali in agricoltura dell'assessorato alle Risorse agricole e alimentari, in collaborazione con il ministero delle Politiche agricole, nell'ambito del Piano di azione europeo destinato alla promozione dell'agricoltura biologica.

UN PASSO AVANTI PER LA VILLA ROMANA E UNO INDIETRO PER IL MUSEO TRIGONA




COMUNICATO STAMPA

  La Villa Romana del Casale ha finalmente il suo Piano di Gestione Unesco e, primo fra tutti in Sicilia, ha anche il decreto per la perimetrazione del parco archeologico, che le conferisce l’autonomia che le permetterà di trasformarsi in motore culturale del territorio. Ma se dopo 15 anni dal riconoscimento Unesco si chiude un’importante vicenda amministrativa, continua a esasperarsi quella di Palazzo Trigona che ha ormai superato il mezzo secolo. 

 “Apprendiamo con rammarico – dichiarano i responsabili di Legambiente – dalla Gazzetta Ufficiale del 19 maggio che il Presidente del Consiglio dei Ministri ha revocato il finanziamento per l’allestimento museale del Trigona. Questo finanziamento di circa 400 mila euro, derivante dall’otto per mille, è disponibile dal 2002, e se inizialmente la Soprintendenza di Enna non lo ha potuto utilizzare perché il palazzo doveva essere restaurato, successivamente, nel 2006, lo richiese per l’allestimento museale ottenendone l’autorizzazione nel 2008. Invece il finanziamento è stato revocato, come si legge nel decreto Ministeriale, perché l’intervento non è stato realizzato nei tempi stabiliti. In pratica perché in quattro anni non si è riusciti a utilizzare i fondi disponibili. “Eppure – continua Legambiente – la Soprintendenza ci ha più volte rassicurato su questo intervento. L’estate scorsa, a bando di gara pubblicato, abbiamo costatato che l’intervento, vista l’esiguità della somma, era una semplice fornitura di arredi per una parte del museo. Ma da quello che si legge nella Gazzetta la gara però non è mai stata aggiudicata”. Già durante i lavori di restauro, biennio 2006-2008, Legambiente più volte sollecitò la Soprintendenza affinché pianificasse la musealizzazione del Palazzo vista la disponibilità del finanziamento. Invece dopo dieci anni di attesa ce lo siamo fatti scappare e considerata la profonda crisi economica è corretto che il governo Monti cerchi di destinare soldi a chi è capace di spenderli per creare economia e sviluppo nel territorio”.

 “La città aspetta il museo da oltre 50 anni, - concludono gli ambientalisti - e quest’ ulteriore e grave colpo di scena sottolinea come i 50 anni di attesa siano pervasi da rimpalli burocratici, incompetenze e probabilmente da una volontà di andare avanti come i gamberi. Proprio adesso che, nonostante i ritardi, finalmente Palazzo Trigona si apprestava ad aprire le porte alla città come museo, arriva questo nuovo stop”.

 La Regione Sicilia dovrà restituire il finanziamento e forse potrà fare ricorso contro il provvedimento, ma la domanda che gli ambientalisti pongono, a nome dell’intera città , è se si potrà recuperare questo passo falso e in che tempi, considerato che la città non può permettersi ulteriori perdite di tempo.


L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE

Animazione estiva AIAS




Il presidente  dell’AIAS di Piazza Armerina, Lorenzo Naso, ci comunica che il centro sta organizzando il servizio di animazione estiva (Grest) gestito da personale qualificato (psicologo, animatore socio culturale, assistenti specializzati), che si svolgerà nei locali di contrada Bellia, in una struttura dotata di ampio giardino e parco giochi che rende piacevole il soggiorno.

Il servizio sarà attivato dal 18 giugno al 27 luglio nei giorni da lunedì a venerdì dalle 08,00 alle ore 14,00 con possibilità di usufruire del servizio mensa gestito da ristorante convenzionato

 Il centro AIAS di Piazza Armerina

L’iscrizione è possibile con cadenza settimanale o giornaliera.
Condizioni agevolate sono previste in caso d’iscrizione di due figli.
Il pagamento della quota deve essere effettuato anticipatamente all’inizio della settimana.

La scheda d’iscrizione può essere ritirata presso la struttura dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00 e deve essere restituita alla segreteria entro il 5 giugno.

E’ prevista una riunione informativa presso i locali del centro A.I.A.S..

Per informazione su costi e condizioni rivolgersi al personale del centro AIAS.
Telefono 0935-682920


N.B.  la quota di partecipazione è fiscalmente deducibile

venerdì 25 maggio 2012

Diocesi di Piazza Armerina



 Comunicato stampa

Secondo Convegno liturgico diocesano
Gela - 26 maggio 2012

“Pur essendo Figlio imparò”, è il tema del 2° Convegno diocesano liturgico pastorale, organizzato dagli uffici Liturgico e della Pastorale della Salute della diocesi di Piazza Armerina. Sarà la parrocchia san Sebastiano di Gela, ad ospitare sabato 26 maggio a partire dalle 9.30 il convegno che sarà articolato in quattro relazioni. La prima relazione, vedrà l’intervento di don Filippo Salerno, delegato vescovile per la Pastorale della Salute su “Imparò l’obbedienza dalle cose che patì. (Eb 5,8). Il valore educativo della sofferenza”. A tenere la seconda relazione sarà l’arcivescovo di Agrigento, e delegato dalla CESi per le attività Caritative e della salute, mons. Francesco Montenegro su “La vita buona del Vangelo. Educare alla salute. L’Eucaristia evento educativo alla buona vita del Vangelo”. Mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina relazionerà su “Per voi e per tutti. Il valore ecclesiale della sofferenza nella celebrazione del mistero eucaristico”. La quarta relazione, sarà curata da don Antonino Rivoli, direttore dell’ufficio Liturgico della diocesi di Piazza Armerina, su “Ad portum salutis. La pedagogia dell’anno liturgico nella circolarità della celebrazione del mistero della salvezza”.
Il convegno, che sarà moderato da don Pasqualino di Dio, vice delegato vescovile per la Pastorale della Salute, è rivolto in maniera particolare ai Ministri Straordinari dell’Eucarestia, ai componenti dei gruppi liturgici parrocchiali, agli operatori pastorali e sanitari e alle associazioni di volontariato.




Il direttore
Don Giuseppe Rabita

Il Prefetto convoca una riunione tecnica di coordinamento delle Forze di Polizia nel Comune di Catenanuova.


A seguito dell’omicidio occorso nel Comune di Catenanuova, si è svolta, nell’immediatezza, presso la sede municipale di quel Comune, convocata dal Prefetto Clara Minerva, una riunione di coordinamento delle Forze dell’Ordine, con la partecipazione del Sindaco e dei vertici provinciali delle forze dell’ordine.

Nel corso dell’incontro è stata esaminata la situazione della sicurezza pubblica nel territorio di Catenanuova e pianificato, nell’ambito del piano coordinato di controllo del territorio, una ulteriore intensificazione dei servizi di vigilanza, anche alla luce del grave episodio delittuoso verificatosi, sul quale sono in corso mirate attività investigative da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta e dell’Arma dei Carabinieri.

Aloi

ASP Catania - lunedì 28 inaugurazione del PTA di Acireale



Si inaugura lunedì il PTA di Acireale
Sirna: «Attraverso i PTA stiamo riprogettando l’erogazione dei servizi sanitari a livello territoriale, in una prospettiva nuova, moderna ed
 in linea con i sistemi sanitari più evoluti».


ACIREALE - Sarà inaugurato lunedì 28 maggio, alle ore 10.30, il nuovo Presidio Territoriale d’Assistenza (PTA) di Acireale, della Provincia dopo quelli già attivati a Giarre e Librino.
La struttura, sita in Via Martinez, 19, è stata interamente ristrutturata, consolidata e messa a norma. L’importo dei lavori è stato di 3,5 milioni di euro.
I PTA sono fra gli elementi di innovazione introdotti dalla riforma del sistema sanitario regionale.
«L’obiettivo di sistema perseguito con la loro istituzione - spiega il commissario straordinario dell’Asp Catania, dr. Gaetano Sirna - è il rafforzamento dei servizi sul territorio, con contestuale deospedalizzazione. Attraverso i PTA stiamo quindi riprogettando l’erogazione dei servizi sanitari a livello territoriale, in una prospettiva nuova, moderna ed in linea con i sistemi sanitari più evoluti».
Nel PTA i cittadini trovano un contenitore centralizzato di servizi (dal CUP, agli ambulatori, dagli uffici per l’assistenza domiciliare, a servizi specifici come i consultori), che si muove attorno al paziente e lo accompagna nel percorso di cura.
I PTA rappresentano davvero per i cittadini la “porta unica d’ingresso” ai servizi sanitari.
«Attraverso questo nuovo modello di erogazione dei servizi sanitari a livello territoriale - afferma il direttore sanitario dell’ente, dr. Domenico Barbagallo -, miglioriamo la nostra capacità di risposta alla domanda di salute della popolazione, realizzando percorsi assistenziali più efficienti ed efficaci, con particolare attenzione ai pazienti con patologie a lungo termine».
Oltre al potenziamento dei servizi territoriali (anche in ambiti specifici come la prevenzione, i consultori, la salute mentale…), l’istituzione dei PTA favorirà l’integrazione dei servizi e la sinergia fra l’assistenza sanitaria di base, quella specialistica e la diagnostica.
«Nel PTA l’intera filiera dell’assistenza territoriale viene riqualificata e potenziata - dichiara la dr.ssa Agata Lanteri, direttore del Distretto sanitario di Acireale -. Fra i punti di forza individuiamo l’integrazione fra medicina generale e medicina specialistica. Questo consente il miglioramento dei percorsi assistenziali, e la valorizzazione delle professionalità presenti sul territorio a cominciare dalla figura dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta che avranno un ruolo fondamentale».


 Massimo cappellano


Melanoma, terapie mirate dal confronto tra tumore e metastasi



Uno studio dell’Icb-Cnr di Sassari conferma le differenze di caratteristiche molecolari, comportamento biologico e clinico tra melanomi primitivi e lesioni a distanza. La scoperta mette ulteriormente in discussione l’origine clonale, secondo cui la neoplasia prende origine da un’unica cellula, e fornisce indicazioni diagnostiche e terapeutiche

Braf/Nras Mutation frequencies among primary tumors and metastases in patients with melanoma’, condotto dall’Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Icb-Cnr) di Sassari e pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, è il primo studio a livello internazionale in cui viene attuato un confronto tra tumore primario e metastasi degli stessi pazienti affetti da melanoma.
“Il confronto è mirato alla corretta classificazione del paziente”, spiega Giuseppe Palmieri dell’Icb-Cnr di Sassari. “Attualmente per il melanoma metastatico avanzato esiste una terapia antitumorale, il cui principale farmaco risulta però estremamente efficace solo nei pazienti portatori di mutazioni nel gene Braf che, con Nras, è una delle due proteine le cui alterazioni molecolari sono coinvolte nella patogenesi del melanoma maligno. Nel momento in cui la terapia si concentra sui bersagli molecolari, diventa quindi essenziale accertare se un paziente è Braf-mutato o Braf-normale e se presenti lo stesso assetto mutazionale nelle metastasi a distanza”.
Il test mutazionale attualmente riconosciuto, però, è solo quello effettuato sul tumore primitivo. “Con il nostro lavoro abbiamo cercato di capire se vi sono differenze tra l’assetto molecolare del melanoma primitivo e quello delle metastasi”, continua il ricercatore. “Braf e Nras si presentano come tanti interruttori che si accendono e spengono sulla base degli impulsi ricevuti, inducendo o meno la proliferazione cellulare. La presenza di mutazioni nei due geni determina un’attivazione permanente, come se gli interruttori fossero sempre accesi, rendendoli insensibili ai meccanismi di controllo della proliferazione”.
Dall’indagine dell’Icb-Cnr emerge che le metastasi linfonodali e viscerali (polmone, fegato, ecc.) presentano lo stesso assetto mutazionale in più del 90% dei casi, le metastasi cerebrali nell’80% circa e quelle sottocutanee nel 75% circa, la minore concordanza rilevata. “Pertanto la concordanza, ancorché elevata, non è mai totale”, aggiunge Palmieri. “Aver identificato un sottogruppo di pazienti con assetto molecolare della metastasi inaspettatamente diverso da quello del tumore primitivo, ovvero con mutazioni nel tumore primitivo e non nel secondario o con nuove mutazioni e maggiore ‘malignità’ nel secondario, è importante dal punto di vista biologico. Questo indizio mette ulteriormente in discussione, anche se in una limitata frazione dei casi, l’origine clonale dei tumori, secondo cui la neoplasia deriva da un’unica cellula che poi subisce mutazioni e alterazioni molecolari sequenziali”.
Al fine di una completa classificazione del paziente da indirizzare alla terapia biologica mirata appare di conseguenza necessaria l’analisi mutazionale anche nelle lesioni a distanza, non ancora prevista. “Le attuali linee guida per il paziente con melanoma - basate sulla determinazione di mutazioni nel gene Braf, in quanto oggi esiste una terapia specifica solo per le cellule con Braf mutato - prendono in considerazione esclusivamente la classificazione molecolare del tumore primitivo, non delle metastasi”, conclude il ricercatore Icb-Cnr. “I risultati di questo studio potrebbero portare a un ampliamento delle linee guida includendo l'indicazione di effettuare biopsie multiple anche delle metastasi, con possibilità di estendere tale approccio ad altre patologie tumorali. In questo modo, per ogni singola neoplasia maligna, si potrebbe comprendere non solo il comportamento biologico durante la progressione neoplastica ma anche le strategie terapeutiche per i diversi sottogruppi di pazienti”.
Il lavoro ha coinvolto, con l’Icb-Cnr e l’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, diverse istituzioni che lavorano sul melanoma: Istituto nazionale tumori fondazione Pascale, Università Federico II e Ospedale Cardarelli di Napoli, Università di Firenze, Azienda ospedaliero universitaria di Siena, Istituto dermopatico dell'Immacolata di Roma.