Comunicato stampa.
Qualche
giorno fa, in Consiglio Comunale, 10 consiglieri dell’opposizione di
centro-destra hanno votato “no”
all’istituzione dei mercatini rionali proposti dall’Amministrazione.
Le
motivazioni, futili e inconsistenti, che sono state addotte per giustificare il
loro voto, sono state del tipo: “Si sarebbe procurato un danno alle botteghe
alimentari già esistenti nella zona?”
E’
chiaro, dunque, che per questi consiglieri l’interesse del singolo viene prima
dell’interesse della collettività!
Il
Partito Democratico denuncia questo comportamento da parte dell’opposizione
consiliare che, ancora una volta, per interessi di pochi arreca un danno alla
collettività.
L’amministrazione
comunale, infatti, a completamento della parte del programma di mandato del
Sindaco relativo alle attività produttive, aveva proposto l’istituzione dei
mercatini rionali in cinque zone della nostra città.
Più
precisamente: 3 mercatini avrebbero servito 3 quartieri storici di Piazza
(Casalotto, Canali e Monte) ed altri 2 erano previsti nella periferia sud (via
Libero Grassi e via Manzoni).
Ogni
mercatino sarebbe stato costituito da 6 banchi (2 del settore alimentare e 4
del settore non alimentare) che a rotazione, un giorno la settimana, sarebbero
stati presenti in ciascuna delle aree individuate.
La
nascita di tali mercatini aveva il senso di
fornire un servizio in quelle zone della città distanti da siti dove si
svolge l’attività commerciale; aveva il significato di aumentare la vivibilità delle zone periferiche e dei quartieri storici,
quest’ultimi popolati soprattutto da anziani e da utenze deboli che spesso
presentano ridotte possibilità di mobilità; ancora, avrebbe consentito la creazione di 6 posti di lavoro legali
per esercenti commerciali, da selezionare con bando pubblico.
A
tutto questo i consiglieri del centro destra hanno detto “no”: al servizio agli abitanti dei quartieri storici, anziani
soprattutto, e a nuovi posti di lavoro.
Forse,
la vera motivazione è che l’opposizione, che oggi è anche maggioranza
consiliare, intende comunque bocciare tutte le iniziative dell’amministrazione,
indipendentemente dal fatto che esse siano giuste o sbagliate e
indipendentemente dal danno che il voto contrario potrebbe procurare al paese.
Questo
modo di fare politica è un esempio di mancanza di etica della politica.
Infatti,
i nostri 10 consiglieri non sono stati minimamente sfiorati dal dubbio che il
loro ruolo è sicuramente di fare scelte in funzione della collettività, a
prescindere dal fatto di appartenere all’opposizione o all’amministrazione.
Il
recente voto amministrativo ha visto prevalere l’astensionismo con una
percentuale di circa il 40%. Il fenomeno della rinuncia al voto è un indicatore
della distanza tra le aspettative e i bisogni della collettività e l’agire
della classe politica.
Tale
distanza è evidente in tutti gli ambiti, anche a livello locale, dove
teoricamente più pressante e più facile dovrebbe essere il controllo sulle
scelte politiche da parte del cittadino.
Sono
proprio questi comportamenti che allontanano i cittadini dalla politica ed è
bene che i nostri concittadini, che sono stati privati di un servizio, sappiano
come sono andate le cose.
Esercitare
il diritto di opposizione è una cosa non solo legittima ma anche necessaria; ma
mi chiedo: questo modo di opporsi all’amministrazione in maniera pregiudiziale,
indipendente da ogni criterio di valutazione, è un’opposizione alla giunta di
Carmelo Nigrelli o è piuttosto un’opposizione alla città ???